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FABRIZIO CALÒ

Fabrizio Calò, mister della Dreamy Academy, sul campo da calcio

Il Profilo

GIOCATORE - 2004 / 2016

Esperienza maturata in tutti i ruoli, con successiva specializzazione come difensore, sia in campionati FIGC che in contesti CSI.

Allenatore - 2019 / ad oggi

Allenatore di calcio a 7 esperienza comprovata. Formato con il metodo Dreamy Academy dal 2026.

filosofia e valori

Qual è il tuo approccio di allenamento e come riesci a unire l’aspetto tecnico a quello fisico in modo efficace?

“Per me allenare significa innanzitutto essere costantemente al fianco dei ragazzi. Il mio approccio unisce tecnica e fisico attraverso una presenza attiva sul campo: offro disponibilità e consigli continui per sostenere la loro performance sportiva, convinto che il miglioramento atletico debba sempre andare di pari passo con un percorso di crescita personale e umana.”

Cosa significa per te “seguire un atleta a 360 gradi” e come riesci a personalizzare il lavoro su ogni singolo ragazzo?

“Per me seguire un atleta a 360 gradi significa vivere la squadra come una seconda famiglia. Questo legame profondo mi permette di personalizzare il lavoro partendo dalle necessità individuali di ogni ragazzo. Essere al loro fianco nel quotidiano mi consente di calibrare l’allenamento non solo sulle doti fisiche, ma anche sulle caratteristiche caratteriali, garantendo un supporto che va oltre il campo e punta allo sviluppo integrale della persona.”

Come integri il tuo lavoro con quello dello staff?

“Credo nel valore del confronto come motore del miglioramento. Con lo staff mantengo un dialogo aperto e trasparente: accolgo ogni suggerimento con l’umiltà di chi vuole crescere e la professionalità di chi sa fare squadra. Integro le mie competenze con quelle dei colleghi per garantire un percorso formativo coerente e di alto livello.”

In che modo la tua passione e i tuoi studi sulla motivazione influenzano il tuo ruolo di coach nel quotidiano?

“La mia passione si nutre di empatia. Nel quotidiano, il mio ruolo di coach è quello di un facilitatore: cerco di capire i segnali che i ragazzi inviano per modulare la motivazione nel modo più efficace. Utilizzo il dialogo per trasformare le difficoltà in sfide stimolanti, creando un ambiente dove l’atleta si senta sempre supportato e spinto a dare il massimo.”

Cosa ti ha spinto a scegliere Dreamy Academy e quali valori del progetto senti più vicini ai tuoi?

“Ho scelto Dreamy Academy perché sposa l’idea di sport che porto nel cuore: un ambiente dove il rapporto umano e la crescita del ragazzo sono prioritari. Mi sento vicino alla filosofia della condivisione e del miglioramento continuo, valori che rendono questa realtà il luogo ideale dove lavorare con quella disponibilità e quell’apertura al confronto che da sempre mi appartengono.”