Riccardo Bettonte vanta un’esperienza quindicennale nel calcio d’élite, maturata tra Italia e Svizzera. Il suo percorso si distingue per una profonda specializzazione nella formazione dei giovani calciatori.
2010 / 2014 - L'esordio nei Professionisti
Inizia la carriera come collaboratore tecnico e vice-allenatore. In questo quadriennio opera nelle categorie agonistiche nazionali e regionali (Giovanissimi e Allievi), consolidando le basi della gestione di un gruppo squadra di alto livello.
2014 / 2021 - Il settennio al Novara Calcio
Riceve la chiamata dal responsabile del Novara, iniziando un percorso di 7 stagioni consecutive come allenatore responsabile. Si occupa di guidare l'intero ciclo dell'attività di base: dalle tre categorie Pulcini fino alle due categorie Esordienti, operando costantemente in ambito professionistico.
Parentesi AC Monza
Ritorna al Monza, questa volta con il ruolo di allenatore responsabile, dedicandosi allo sviluppo tecnico delle categorie dell'attività di base.
2021 / 2023 - L'esperienza internazionale a Chiasso
Si trasferisce in Svizzera per un triennio focalizzato sull'agonistica. Allena l'Under 16 Regionale e l'Under 15 Nazionale (Giovanissimi), interfacciandosi con il sistema formativo elvetico.
2023 / Oggi - Consolidamento agonistica alla Pro Sesto 1913
Negli ultimi due anni calcistici si è dedicato alla categoria Under 17, portando avanti un lavoro di perfezionamento tecnico e tattico in una fascia d'età cruciale per il passaggio al calcio degli adulti.
“Ho deciso di fondare Dreamy Academy per dare una risposta concreta alle carenze tecniche che vedo nel calcio di oggi. La mia idea non è quella di creare ‘giocatori da strada’ o giocolieri capaci di skill fini a se stesse. La nostra missione è molto più profonda: vogliamo formare un giocatore in grado di scegliere.”
Perché puntate sul “giocatore pensante” anziché sulla pura estetica?
“L’obiettivo finale è che l’atleta sappia leggere la situazione e individuare la soluzione migliore o, quantomeno, un’alternativa intelligente. Non ci basta un giocatore che pensa prima di agire; puntiamo allo step successivo: un giocatore che sia in grado, appunto, di scegliere oltre che pensare.”
Come intervenite tecnicamente per correggere un errore?
“Spesso, nel vedere un errore tecnico, si va a correggere solamente l’impatto piede-palla. Per noi l’errore nasce prima. Analizziamo nel dettaglio tutto quello che c’è prima dell’impatto: tutti quei comportamenti e quei movimenti che preparano il gesto. Vogliamo curare questi aspetti in modo minuzioso, per migliorare i punti di forza e limitare le carenze.”
Qual è il vostro ruolo come istruttori nei confronti dei ragazzi?
“Siamo convinti che ogni mister sia, prima di tutto, un educatore. Il nostro obiettivo primario è formare un uomo migliore, non solo un calciatore. Non promettiamo la Serie A, ma garantiamo che, se la famiglia ci supporta, miglioreremo l’atleta nel suo movimento e nella sua specificità calcistica. Il mister, prima di essere tale, è un insegnante di vita.”
Come gestite la formazione e i gruppi di lavoro?
“Lavoriamo in mini-gruppi basati sulle capacità del momento, non solo sull’anagrafe. Se un ragazzo di 12 anni ha la competenza per giocare con uno di 15, non ha senso inserirlo in un gruppo senza stimoli; lo inseriamo nel gruppo più adatto alla sua crescita. Inoltre, non diamo una specificità di ruolo precoce: facciamo un discorso globale su aspetti tecnici, tattici e di movimento utili in qualsiasi posizione del campo.”
Su quali basi poggia il progetto Dreamy Academy?
“Ci avvaliamo di professionisti qualificati per rendere il progetto a 360 gradi. L’obiettivo è far migliorare tutti in maniera propedeutica e parallela. Il nostro è un percorso specifico, dove la finalità della seduta è sempre la crescita dell’atleta a tutto tondo.”
DREAMY ACADEMY S.S.D SRL
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– Pec: dreamyacademy@pec.it
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